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Notizie

Amministrazione Trasparente

Pubblichiamo la nota pervenuta dal Dirigente regionale il centro operativo regionale Antincendi Boschivi, dott. Guido Munari: ""Viste le contingenti condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, ad integrazione della nota dello scrivente, pari oggetto, prot. n. 7323/48.03/723 del 22/07/2003, si dichiara, ai sensi dell'art. 10 della Legge 21 novembre 2000, n. 353 e dell'art. 9 della Legge Regionale 24 gennaio 1992, n. 6, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, limitatamente ai territori comunali di cui all'elenco allegato. Nel richiamare l'attenzione agli specifici divieti previsti in tale contesto dalla vigente normativa, si invitano le amministrazioni e gli Enti in indirizzo, per quanto di propria competenza, ad adottarele idonee misure di carattere preventivo, nonchè ad intensificare la vigilanza. Sarà cura di questa Direzione comunicare la cessazione dello stato di grave pericolosità, al mutare delle condizioni di rischio.""

Egr. Sig. RENATO CHISSO Assessore alle Politiche per l’Ambiente e la Mobilità Regione Veneto OGGETTO: Rifiuti ""Applicazione tributo speciale per il deposito in discarica"". In relazione alla DGR n 1883 del 24/6/2003 relativa alla modifica della DGR n 3918 del 30.12.2002 come Associazione si prende atto positivamente evidenziando tuttavia che rimane aperta una problematica più complessa che riguarda il periodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata. La DGR n 3918 del 30.12.2003 indica che la quota del tributo speciale per il deposito in discarica dal 1/1/2003 è calcolata sulla percentuale di raccolta differenziata ottenuta nel 2001 o , per chi ha modificato il sistema di raccolta nel corso del primo semestre 2002 si terrà conto della percentuale di raccolta differenziata del primo semestre 2002. Valutato che molti Comuni hanno modificato il loro sistema di raccolta nel corso del secondo semestre 2002 il metodo di calcolo sopra riportato vanifica lo sforzo finanziario dei Comuni e dei cittadini impegnati a differenziare il rifiuto in quanto non vedono nel 2003 riconosciuto tale fatto. Premesso ciò, ad avviso dell’ANCI Veneto è necessario rivedere il periodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata considerando le seguenti opzioni: 1)considerare soltanto il secondo semestre dell’anno 2002 per quei Comuni che avevano già avviato al 30 giugno 2002 nuovi sistemi di raccolta differenziata, applicando quindi la quota del tributo speciale per il deposito in discarica dal 1/1/2003. 2)considerare il primo semestre dell’anno 2003 per i Comuni che hanno modificato il sistema di raccolta nel secondo semestre 2002, applicando la quota del tributo speciale per il deposito in discarica dal 1/1/2004. Quanto suggerito è finalizzato a “premiare” gli sforzi dei Comuni che hanno introdotto nuovi sistemi di raccolta, vedendo i vantaggi già concretizzarsi dal primo gennaio 2004 senza quindi dover aspettare la certificazione dei dati del 2003 che presumibilmente potrebbe avvenire solo 6 mesi dopo ( giugno  luglio 2004), quasi due anni dopo l’introduzione dei nuovi sistemi di raccolta. 3)Qualora non fosse possibile applicare questa seconda opzione “semestrale”, sempre per le motivazioni sopraesposte, si chiede che per il 2004 l’applicazione della quota del tributo speciale per il deposito in discarica calcolata sulla percentuale di raccolta differenziata dell’anno 2003 avvenga comunque a partire dal 1/1/2004, nonostante i dati vengano certificati dall’ARPAV probabilmente solo dopo il secondo semestre 2004, quindi con effetto retroattivo nell’applicazione della quota del tributo speciale per il deposito in discarica. Si sottolinea l’importanza: a)di individuare una data fissa per la certificazione delle percentuali di raccolta differenziata che sarebbe auspicabile entro il 30 settembre per permettere in fase di redazione di bilancio preventivo per l’anno successivo di avere da parte dei Comuni tutti gli elementi necessari; b)di applicare la quota del tributo speciale per il deposito in discarica all’inizio dell’anno (anno solare) come indicato chiaramente per il 2003 nella DGR n 3918 del 30.12; tale delibera, infatti, non stabilisce il termine per gli anni successivi. In attesa di riscontro si porgono distinti saluti. Il Presidente della Consulta Finanza Locale L. Bettio Il Presidente della Consulta Ambiente e Territorio C. Tessari Prot. 2800 Sez. 0104

LEGGE SUI PICCOLI COMUNI: “Anciveneto intervenga nella definizione dei parametri” Questo il monito lanciato dal Senatore Luciano Falcier lo scorso due agosto a San Donà di Piave in occasione della riunione straordinaria della Consulta Anciveneto “Comuni di minore dimensione demografica”. Il Senatore Falcier, impegnato nella Commissione Affari Costituzionali del Senato, in cui stenta a decollare il disegno di legge sui Comuni di Minore Dimensione demografica, ha ricordato come sia importante definire al meglio i criteri (popolazione, situazione economica, posizione geografica) che possano fungere da discriminanti dei Piccoli Comuni al fine di restringere i benefici e concentrarli nelle zone ove il bisogno sia maggiore. In questa fase è importante la collaborazione di Anciveneto che ormai da anni dialoga con i tutti i Comuni della Regione raccogliendo ed interpretando le loro esigenze. Sfida raccolta dal Vice Presidente Anciveneto Roberto Andriolo: “non mancheremo di far pervenire al Senato tutte le osservazioni sul tema”. Continua il Vicepresidente: “è importante avere la possibilità di fare conoscere al Senato le istanze dei Piccoli Comuni e la necessità di una legge che li riguardi; è altresì urgente - proprio per i Comuni più piccoli – anche la revisione del vincolo al secondo mandato per i Sindaci, tema che Anciveneto ha più volte evidenziato”. A tale proposito il Sen. Falcier ha fatto notare come sia stato costituito un Comitato ristretto che dovrà fornire una proposta in merito entro settembre. E’ quindi presente la volontà di rivedere il vincolo ma solo ed esclusivamente per quanto riguarda i Comuni di minore dimensione. Anche il Presidente della Consulta Giovanni Venturelli commenta positivamente l’incontro: “E’ sicuramente un altro passo verso una legge che i tanti Comuni di minore dimensione auspicano da tempo; sicuramente è una strada tortuosa, molti sono i nodi da sciogliere non ultimo la netta definizione dei Comuni che possono avere i benefici economici previsti dalla legge”; “E importante”, continua Venturelli “che tutte le Anci regionali collaborino per stilare dei giusti parametri che tengano conto delle reali condizioni economiche dei Comuni date anche dall’appartenenza o meno ad Unioni di Comuni o Comunità Montane; da parte di Anciveneto sicuramente il massimo impegno a far si che una legge sancisca l’indiscutibile importanza dei Comuni più piccoli”. Prot. 2766 Sez 0204 Rubano, 6 agosto 2003

COMUNICATO STAMPA ANCIVENETO LEGGE SUI PICCOLI COMUNI: INCONTRO CON IL SENATORE FALCIER In Italia i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti sono 5828 su 8101, pari a circa il 72% del totale. In Veneto sono 329, con peculiarità proprie che li rendono difficilmente amalgamabili agli altri Enti Locali. E’ per questo motivo che ormai da tempo Anciveneto si sta muovendo perché si arrivi a una legge che sancisca le particolarità dei piccoli Comuni, sia in relazione alla scarsità di risorse che sfocia nella difficoltà di una efficace erogazione dei servizi, sia e soprattutto in relazione all’importanza di questi Enti, custodi e garanti naturali della cultura e della tradizione del nostro paese. Proprio al fine di conoscere l’effettivo stato dell’ultimo disegno di legge sui piccoli Comuni è convocata per sabato 2 agosto 2003 alle ore 11:00 presso il Comune di San Donà di Piave (Ve) una seduta straordinaria della Consulta Anciveneto “Comuni di Minore Dimensione Demografica”. La riunione sarà l’occasione per fare il punto in merito alla situazione dei lavori sul disegno di Legge “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti” in discussione al Senato il prossimo autunno. Sarà, altresì, un’importante momento di approfondimento anche per trattare un altro tema caro ai Comuni; il superamento del vincolo al secondo mandato elettivo dei Sindaci, tema questo, particolarmente sentito e più volte evidenziato da Anciveneto. Alla riunione interverrà il senatore Luciano Falcier relatore al disegno di legge sui piccoli Comuni all’interno della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Prot. 2718 Sez. 0204

ANCI VENETO

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