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Selvazzano (6 aprile 2017) – Nelle giornate del 7-8 e 9 aprile a Venezia si terrà un convegno organizzato dalla Scuola Anci Giovani che illustrerà le tecniche di ideazione e di progettazione di interventi di innovazione sociale. Un’iniziativa pensata per i giovani amministratori dal titolo “IdeaCittà: Lab sulla città futuribile”.
L’incontro rappresenta un importante momento di approfondimento e condivisione su un tema che riguarda da vicino i cittadini e riveste un ruolo strategico per i territori. Non si tratta di un convegno, ma di un vero e proprio laboratorio innovativo nel corso del quale i partecipanti potranno approfondire le tecniche di ideazione e di progettazione di interventi di innovazione sociale. In particolare sarà sviluppato il concetto di design thinking che sta diventando un modello benchmark a livello internazionale. L’obiettivo è quello di fornire ai giovani amministratori, che ogni giorno hanno a che fare con il welfare e la mobilità locale, metodologie e strumenti innovativi che potranno declinare su territori e comunità di riferimento.
Il seminario conta 36 partecipanti che potranno confrontarsi, nel corso delle sessioni di lavoro, con consulenti esperti di progettazione e docenti universitari concentrandosi, in particolare, su interventi legati alla mobilità e ai servizi alla fascia giovanile della popolazione e agli anziani.

01SPRAR prorogatermine

 Si informa che con circolare del Ministro dell’Interno è stato prorogato il termine relativo alla presentazione di progetti di accoglienza nell’ambito della rete SPRAR (D.M. 10 agosto 2016). Pertanto, ai fini del finanziamento con decorrenza 1 luglio 2017 verranno valutate anche le istanze che perverranno dopo il 31 marzo ed entro il 5 maggio p.v.

E’ necessario richiamare alla vostra attenzione che è attivo il servizio di help desk a supporto degli enti locali “Accesso SPRAR”. Il nuovo Servizio offre un supporto unico e qualificato sia agli enti locali che intendono aderire per la prima volta alla rete di accoglienza dello Sprar che agli enti già titolari di uno Sprar ed intenzionati a presentare un nuovo progetto per una diversa categoria di beneficiari.

Per sottoporre i quesiti allo staff del Servizio di help desk va utilizzato l’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In modo rapido si ottengono così le risposte utili come, ad esempio, quelle riferite alle modalità di accesso e alle linee guida per il funzionamento dello SPRAR, alle attività preparatorie in vista della presentazione di una domanda di contributo, a questioni territoriali specifiche che risultano rilevanti per l’attivazione di un progetto di accoglienza, agli aspetti tecnici relativi alla impostazione operativa e alla gestione del progetto triennale, alla preparazione del piano finanziario preventivo.

“Accesso SPRAR” è sostenuto dal Ministero dell’Interno e realizzato da ANCI in collaborazione con la Fondazione CITTALIA e il Servizio Centrale dello Sprar.


Nella pagina web Sprar sono raccolte diverse informazioni anche sui Servizi complementari realizzati da ANCI a supporto dei Comuni per l’accesso allo Sprar, tra cui ricordiamo:


• il numero dedicato 06.8881.7287 per avere informazioni e spiegazioni sul Decreto del Ministero dell’Interno del 10 agosto 2016;
• la casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per il monitoraggio dell’applicazione della clausola di salvaguardia;
• il webinar e le slide informative sui servizi ANCI a supporto dei Comuni per l’accesso allo Sprar.

E’ imminente la pubblicazione sui siti istituzionali nazionali (Sprar, ANCI, Fondazione CITTALIA) di un video dedicato ad una illustrazione agevole delle modalità di accesso alla rete Sprar.

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Download this file (circolare proroga.pdf)Circolare Ministeriale Protocollo 0003913 del 03/04/2017 58 kB

Si riporta di seguito l'intervento della presidente di Anci Veneto Maria Rosa Pavanello, effettuato martedì 21 all'incontro a Treviso con il ministro Marco Minniti.

Buonasera a tutti,

innanzitutto grazie al Ministro Minniti per aver accolto il nostro invito, grazie ai Sindaci presenti in sala e alla Città di Treviso per l’ospitalità.

L’incontro di oggi è un segnale importante per il nostro territorio e i nostri cittadini, che chiedono, sempre più, maggiore sicurezza e tutela da parte dei loro primi cittadini. Per noi sindaci la sicurezza è sicuramente una priorità perché tocca da vicino il rapporto con i nostri cittadini. Siamo noi, per loro, il volto dello Stato più riconoscibile e vicino. È a noi che, in prima battuta, viene chiesto di intervenire, aiutare, risolvere e, anche se non figura tra i nostri poteri peculiari, proteggere dalla criminalità.

La sicurezza, però, è un tema da maneggiare con estrema cura, specie di questi tempi. Vissuto e percepito, come mai prima in altra epoca, si intrecciano, dando vita a un’unica grande sensazione di allarme e insicurezza che, molto spesso non viene declinata secondo l’effettiva realtà locale. Un’unica città, non tante città, paesi, quartieri, con situazioni ed esigenze diverse, con scale a volte non confrontabili.

In particolare nei comuni medio-piccoli, dove ci sono poche forze dell’ordine e risorse scarse, la sicurezza richiede ancor di più il nostro impegno e la nostra energia. Faccio un esempio pratico: a volte sono presenti le telecamere di videosorveglianza, ma manca il personale che stia di fronte ai monitor negli orari più critici a controllare che tutto sia in ordine. Questo genere di situazioni non  fanno altro che esasperare nei cittadini la sensazione di insicurezza, nonché l’astio verso le istituzioni.

Un astio che il più delle volte si riversa nei social network, nei talk show televisivi o sul web dove proliferano informazioni di scarsa qualità e poco attendibili, tanto da distorcere ancora di più nei cittadini la visione reale della propria città. La prova di questo scollamento tra realtà e percepito sta nel fatto che gli indicatori di molti reati sembrano mostrare un calo nell’ultimo periodo, un po’ in tutte le città.

Impegnare risorse dove non serve è dannoso oltre che inutile: toglie possibilità d’intervento dove invece la criminalità e il degrado sono vere minacce. Dall’attenzione all’allarmismo il passo sta diventando sempre più breve. In questi giorni si è discusso molto della richiesta di potersi armare con facilità e di rivedere i parametri della legittima difesa, questo non è un buon segno. Non possiamo permetterci di andare più avanti, verso la paura, verso un sospetto indiscriminato e cieco e verso l’odio.

Eppure è proprio in quest’ultimo periodo che noi sindaci ci troviamo sempre più spesso a interloquire con iniziative di cittadini preoccupati per la sicurezza del luogo in cui vivono, forme di coinvolgimento come i Gruppi di controllo di vicinato. In questo periodo assistiamo sempre più spesso alla richiesta di avere corpi di Polizia locale sempre più simili alla Polizia vera e propria, armata e in prima linea contro il crimine (anche qui, ci si rivolge al volto più vicino, quotidiano).

È un errore tutto questo? Un’esagerazione? Le istanze dei cittadini, le loro necessità e richieste sono sacre, specie per un sindaco. Dobbiamo capirle e provare a soddisfarle il più possibile. Per quanto è in nostro potere, dobbiamo proteggerle. Ma dobbiamo anche proteggere i nostri cittadini dalla paura, da una lettura non corretta, e potenzialmente dannosa, della realtà. In questo senso, allora, iniziative come le forme di Controllo di vicinato, se fatte bene, possono essere utili, doppiamente utili. Possono fornire controllo e prevenzione. Ma possono anche permettere, attraverso un dialogo più stretto tra istituzione e cittadini, di analizzare con precisione la realtà locale, di tranquillizzare dove c’è timore, di calibrare di concerto la giusta forma di risposta alla sensazione di insicurezza. Non dall’alto, non imponendo. Tante città, tanti paesi, tanti quartieri, tanti diversi modi di affrontare la questione sicurezza. Dove serve, agire; dove non serve, invece, informare correttamente, rassicurare, spegnere il timore. Conoscere il locale, agire con responsabilità.

E le maggiori responsabilità date al locale, ai sindaci, sono, a mio avviso, un aspetto fondamentale del nuovo decreto sulla sicurezza. Noi sindaci accettiamo volentieri i nuovi strumenti che ci vengono messi a disposizione, ci rendiamo, come sempre, disponibili, ci impegniamo in prima persona e in prima linea. L’esperienza di chi conosce il territorio sarà importante. Ma altrettanto importante è una visione di sistema e strategica. Sempre più stretta dovrà essere la collaborazione tra i diversi livelli delle istituzioni. Dare potere ai sindaci è una risorsa in più. Ma deve continuare ad esserci il necessario sostegno dello Stato, delle Forze dell’Ordine. La sicurezza, mi ripeto, è un tema delicato. Per esercitarla in modo corretto ed efficace servono misura e responsabilità. Nell’agire, nell’applicare le leggi, nell’utilizzare gli strumenti a disposizione. E proprio la responsabilità, un concetto fondante dell’essere comunità, mi auguro possa essere uno dei temi-guida di questa giornata di confronto.

Con quest’appello, auguro a tutti buon lavoro.

Padova, 15 marzo 2017 - A partire da oggi è online una nuova piattaforma informatica territoriale per supportare gli enti locali nell’accesso e nella gestione dei programmi legati ai Fondi europei e a quelli di natura privata, finanziati da Fondazioni nazionali e internazionali.

Il sistema presentato oggi a Selvazzano nelle sede di ANCI Veneto, è frutto del lavoro di sinergia attivato dall’Associazione dei Comuni del Veneto insieme a Regione Veneto, UPI, Comuni della Marca e Provincia di Treviso e coordinato da Anci SA srl, la società di servizi di Anci Veneto, per sostenere in maniera strategica le politiche comunitarie europee sul territorio regionale.

In vista del check point intermedio del 2018 con Bruxelles, per verificare la congruenza dell’utilizzo dei fondi comunitari destinati alla Regione Veneto (2,5 miliardi di euro) per il 2014-2020, la piattaforma aiuterà la Regione e gli Enti locali a rendere più efficienti le procedure.

Il sistema, agisce sia da tramite, raccogliendo e documentando le esigenze emergenti dal territorio e indirizzandole verso bandi e fondi mirati, sia da aggregatore, mettendo insieme e in maniera puntuale gli obiettivi comuni in progetti strutturali e di territorio. La piattaforma consente, inoltre, un costante e puntuale monitoraggio delle disponibilità, nonché dei progetti, identificando i soggetti virtuosi. Garantisce una verifica costante della correttezza e dell’efficacia degli Enti nelle azioni di supporto alle politiche del territorio, e un elevato livello di trasparenza nei confronti della cittadinanza.

Gli assi tematici sulla quale si basano i criteri di valutazione e redistribuzione, rispondono alle linee di investimento e sviluppo dettate dall’Unione Europea ovvero: Cultura, Beni Culturali, Arti Performative, Turismo, Salvaguardia; Ambiente e territorio; Imprenditoria, capacità manuali, artigianato, innovazione; Formazione; Ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione; Società,  dialogo,  relazioni  internazionali.

«Questa iniziativa rappresenta un evento veramente significativo per il nostro territorio e per i nostri Comuni, che hanno sempre più difficoltà a gestire progettualità complesse e dalle regole molto precise come quelle derivanti dalla finanza europea - dichiara Maria Rosa Pavanello, presidente ANCI Veneto - Attraverso questa piattaforma le amministrazioni locali potranno garantire una continuità di azione e una maggiore fluidità nello sviluppo dei progetti».

«Mi fa particolarmente piacere partecipare alla presentazione di questa nuova piattaforma informatica per la gestione delle Politiche e dei Fondi Comunitari Europei - sottolinea Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione - È un progetto che trova la sua realizzazione grazie alla sinergia tra più enti e punta all’ottimizzazione delle azioni per partecipare ai bandi per l’accesso ai fondi europei, dando la possibilità anche alle amministrazioni ed alle realtà più piccole di poter accedere più agevolmente ai fondi potendo contare sul supporto e l’esperienza anche della Regione nella gestione delle progettualità. Innovare - aggiunge - è una sfida che riguarda anche la pubblica amministrazione ed è una strada che abbiamo imboccato con determinazione nella programmazione regionale, anche grazie all’Agenda Digitale, il documento che stiamo costruendo, attraverso un percorso condiviso con le amministrazioni del territorio,  per supportare lo sviluppo del Veneto attraverso le tecnologie digitali».

«Attingere ai fondi europei é per i piccoli e medi Comuni molto difficile a causa della mancanza di professionalità specifiche nei nostri Enti - commenta Maria Rosa Barazza, presidente Associazione Comuni della Marca - Grazie alla piattaforma lanciata oggi da Anci Veneto si mettono insieme le forze delle istituzioni territoriali per attrarre finalmente finanziamenti europei in modo mirato ed efficace, così come fanno in altre parti d'Europa. Si guarda dunque concretamente all'Europa come risorsa e non solo come fonte di vincoli».

«Anci Veneto e UPI Veneto da tempo collaborano per assistere e offrire servizi agli Enti Locali - dichiara Carlo Rapicavoli, direttore di ANCI e UPI Veneto e della Provincia di Treviso - Le difficoltà finanziarie nelle quali versano oggi gli enti locali ci impongono un salto di qualità in termini di capacità di progettazione, per poter valorizzare tutte le opportunità di finanziamento soprattutto europee. Da questa riflessione scaturisce una sempre più proficua collaborazione, anche con la Provincia di Treviso, che ormai da oltre un decennio ha strutturato un proprio ufficio e coordina le Province a livello nazionale».

«Attingere ai fondi europei é per i piccoli e medi Comuni molto difficile a causa della mancanza di professionalità specifiche nei nostri Enti - commenta Maria Rosa Barazza, presidente Associazione Comuni della Marca - Grazie alla piattaforma lanciata oggi da Anci Veneto si mettono insieme le forze delle istituzioni territoriali per attrarre finalmente finanziamenti europei in modo mirato ed efficace, così come fanno in altre parti d'Europa. Si guarda dunque concretamente all'Europa come risorsa e non solo come fonte di vincoli».

«Anci Veneto e UPI Veneto da tempo collaborano per assistere e offrire servizi agli Enti Locali - dichiara Carlo Rapicavoli, direttore di ANCI e UPI Veneto e della Provincia di Treviso - Le difficoltà finanziarie nelle quali versano oggi gli enti locali ci impongono un salto di qualità in termini di capacità di progettazione, per poter valorizzare tutte le opportunità di finanziamento soprattutto europee. Da questa riflessione scaturisce una sempre più proficua collaborazione, anche con la Provincia di Treviso, che ormai da oltre un decennio ha strutturato un proprio ufficio e coordina le Province a livello nazionale».

ANCI VENETO

Presidente: Maria Rosa Pavanello
Direttore: Carlo Rapicavoli
Via M. Cesarotti n°17 - 35030 Selvazzano Dentro (PD) 
Tel. 0498979033 - Fax 0498984643
email: anciveneto@anciveneto.org 
pec: anciveneto@pec.it
CF: 80012110245

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