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vadosicuro2018

 

ANCI VENETO
SOSTIENE IL PROGETTO CHE COINVOLGE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI ROVIGO.
FOCUS DI QUESTA XV EDIZIONE:
LA DISTRAZIONE ALLA GUIDA E SULLA STRADA.

60 le scuole che partecipano a questa edizione, un record assoluto.

 

Vado Sicuro è un progetto sulla sicurezza stradale, sul valore delle regole, un modo per favorire una cultura di una forma più innovativa di  trasgressione che rivendichi il rispetto delle norme, il richiamo ad un modello di comportamento che chiama in causa tutti gli attori sociali.
La Carta europea della sicurezza stradale, guidata dalla Commissione europea, sostiene le associazioni europee, le scuole, le università, le imprese di tutti i tipi e dimensioni e le autorità locali a intraprendere azioni a favore della sicurezza stradale in Europa, riconoscendo i contributi della società civile alla sicurezza stradale.
Da questi presupposti nasce il progetto Vado Sicuro, che coinvolge ogni anno, ormai da 15 anni, migliaia di studenti della provincia di Rovigo.
Prosegue quindi la collaborazione con le tantissime realtà che, dentro e fuori la provincia di Rovigo, hanno scelto di sostenere  Vado Sicuro : Adriatic LNG, la società che gestisce il rigassificatore situato al largo della costa veneta, da 10 anni in prima fila al fianco della Provincia di Rovigo, ma anche soggetti istituzionali, enti, mondo delle sport, associazioni che hanno consentito a  Vado Sicuro di crescere e diventare un progetto esemplare.
"Da sempre Adriatic LNG considera la prevenzione degli incidenti, il rispetto delle regole e il senso di responsabilità pilastri della propria visione aziendale: per questo motivo, ancora una volta siamo partner organizzatore del progetto, insieme alla Provincia di Rovigo -  spiega Alfredo Balena delle Relazioni Esterne di Adriatic LNG . La promozione di una solida cultura della sicurezza, sia all'interno dell'azienda che nell'ambito della comunità locale, è per noi un obiettivo fondamentale che siamo convinti possa essere raggiunto attraverso la sensibilizzazione ma soprattutto attraverso dialogo e lavoro di squadra, coinvolgendo le istituzioni, gli istituti scolastici e le associazioni del territorio in
iniziative virtuose come Vado Sicuro".
La XV edizione di Vado Sicuro è promossa per portare avanti un percorso che sta incidendo in modo forte sulla formazione dei nostri giovani come cittadini responsabili.
Dopo le tante conferme e il successo delle precedenti edizioni, Vado Sicuro torna per offrire a bambini e ragazzi tante occasioni diverse di crescita e agli insegnanti strumenti forti ed efficaci per comunicare agli  studenti  l’importanza  delle  regole,  sulla  strada  innanzitutto,  ma  non  solo.
È fondamentale agire sul piano educativo e Vado Sicuro, grazie alla collaborazione attiva e concreta di tanti amici, di tanti partners vecchi e nuovi, può continuare a educare, informare, sensibilizzare grandi e piccoli sulla sicurezza stradale, sulla responsabilità, sulla legalità come strumento di libertà per tutti.

Perché la sicurezza non è determinata infatti solo da restrizioni, sanzioni, controlli, seppure estremamente importanti, ma anche dalla partecipazione di tutti i cittadini, dalla condivisione dei valori,
dalla volontà di tutti di essere parte attiva a favore delle regole necessarie per una convivenza civile.
La prevenzione dei comportamenti a rischio e l’acquisizione delle regole iniziano dai primi anni di vita e costituiscono un elemento fondamentale nei processi formativi della personalità dei nostri bambini e ragazzi.

 

FOCUS EDIZIONE VADO SICURO 2018:
LA DISTRAZIONE ALLA GUIDA E SULLA STRADA

Tornano a migliorare gli indicatori della sicurezza stradale in Italia: la prima stima ACI-ISTAT sui dati preliminari 2017 evidenzia nel nostro Paese una diminuzione degli incidenti: tra gennaio e giugno 2017 ne sono stati rilevati 82.525, in calo del 3,9% rispetto agli 85.873 dello stesso periodo nel 2016.
Scende anche il numero dei feriti, attestandosi su una stima di 116.137, in calo del 4,8% rispetto all'anno passato, quando -sempre nel primo semestre - erano stati 122.000.
Ma non sono altrettanto positivi i dati che parlano dei morti negli incidenti. Nei primi sei mesi del 2017 sono stati, dice la stima ACI-Istat, 1.623 in crescita del 7,5% rispetto ai 1.510 deceduti della prima parte del 2016. L'aumento delle vittime registrate allontana l'obiettivo, prefissato a livello europeo, del dimezzamento dei morti sulle strade entro il 2020. E questo nonostante il calo delle vittime sia pari al 18% rispetto al primo semestre 2010 e del 50% rispetto al 2001.
L'aumento delle vittime nel primo semestre del 2017 è da attribuire soprattutto all'incremento registrato su strade extra urbane e autostrade. Lungo queste ultime, in particolare, il numero dei morti ha subito un'impennata rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, registrando un +27,4% con 149 vittime contro le 117 del 2016. Sulle strade extraurbane le stime parlano ugualmente di un aumento seppure più contenuto, intorno al 12% circa.
Il 75% degli incidenti in strada è causato dalla distrazione, dovuta in particolare – secondo un rapporto dell'Aci del 2016 – all'utilizzo dei cellulari alla guida. E le Forze dell’Ordine segnalano un aumento di quasi il 20% nei primi sei mesi del 2017 delle multe per l'utilizzo di cellulare alla guida rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Utilizzare lo smartphone alla guida o comunque sulla strada (chi non ha mai visto ciclisti o pedoni impegnati in conversazioni o a inviare messaggi?) vuol dire mettere se stessi e gli altri in condizioni di elevato pericolo: a 50 km all’ora un secondo di distrazione equivalgono a 15 metri percorsi senza vedere quello che accade intorno a noi. E se consideriamo il tempo impiegato a scrivere un messaggio, ci appare chiara la drammaticità della situazione.
Per questo vado Sicuro ha scelto quest’anno di continuare a focalizzare la sua attenzione su questo tema così importante.
A Vado Sicuro 2018 possono partecipare le scuole dell’infanzia e primarie realizzando un’immagine grafica che esprima un’idea o un punto di vista sul tema del rispetto delle regole, legato in modo specifico alla sicurezza stradale e le scuole secondarie di I e II grado creando immagini per campagne pubblicitarie sulla sicurezza stradale, poesie - testi rap - racconti o opere multimediali realizzate come campagne di sensibilizzazione contro l’utilizzo del telefono alla guida e sulla strada.


Termine per l’invio dei lavori: 28 aprile 2018.
Info e aggiornamenti su www.vadosicuro.it

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 237 del 06 marzo 2018

Approvazione delle proposte comunali di individuazione dei distretti del commercio, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 28 dicembre 2012, n. 50.

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=365626

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approvano le proposte comunali di individuazione dei distretti del commercio, presentate ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale n.50 del 2012 e della deliberazione della Giunta regionale n.1531 del 25 settembre 2017. 

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 211 del 06 marzo 2018

Per ottenere i contributi per gli studi di fattibilità sulla riorganizzazione sovra-comunale, al link si può trovare la delibera con i criteri e le modalità previsti. Il testo riguarda la fusione di Comuni, la costituzione di una Unione di Comuni (art. 32 D.Lgs n. 267/2000), la riorganizzazione delle Unioni montane per la gestione associata di nuove funzioni fondamentali conferite dai Comuni ad esse appartenenti, l'aggregazione di Unioni Montane. Anno 2018.

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=365575

Note per la trasparenza

I Comuni sostengono spese per predisporre gli studi fattibilità. Questo provvedimento viene loro incontro con la definizione dei criteri per assegnare i contributi.

pec

L’Anci ha pubblicato la circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza  del 20 febbraio u.s. che segue il decreto interministeriale del 18 dicembre 2017 in tema di notifica tramite Posta elettronica certificata delle multe stradali.

La circolare fornisce le istruzioni operative sul tema, ricomprendendo tra gli atti notificabili, oltre ai verbali di contestazione redatti a seguito dell’accertamento di violazioni del Codice della Strada anche ulteriori atti, a partire dalle violazioni della L. 727/1978 relative al cronotachigrafo. La procedura tramite PEC vale anche per le  notifiche delle sanzioni amministrative accessorie qualora siano parte integrante del verbale di contestazione.

La notifica via PEC diventa obbligatoria quando l’autore della violazione, il proprietario o altro obbligato in solido ai sensi dell’art. 196 del Codice della Strada abbiano fornito un indirizzo PEC valido all’organo di polizia in occasione dell’accertamento dell’illecito ovvero abbiano un domicilio digitale ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale – CAD. Gli organi di polizia, nel caso in cui manchi la comunicazione dell’interessato, dovranno ricercare il domicilio digitale negli elenchi INI-PEC, IPA, all’ Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese e al registro generale degli indirizzi elettronici gestito dal Ministero della Giustizia.

La circolare precisa comunque che il decreto del 18 dicembre e scorso e il CAD, pur sancendo un obbligo di notifica tramite PEC, non fanno cenno circa l’efficacia di una notifica effettuata tramite posta ordinaria o tramite messi senza aver prima esperito il tentativo con la PEC. Pertanto, si ritiene che la notifica nei modi ordinari, ove sia perfezionata in conformità delle norme in materia, debba considerarsi comunque idonea a produrre gli effetti di legge (in questo caso, se il cittadino prova di essere titolare di un valido indirizzo PEC o di averlo inserito in uno degli elenchi ufficiali o di averlo comunicato all’organo accertatore in occasione della contestazione della violazione potrà richiedere la restituzione delle spese di notifica).

È consultabile il documento “l’Agenda Urbana per lo sviluppo sostenibile. Obiettivi e proposte”, curato dal gruppo di lavoro sul goal 11 sulle città di Asvis - Alleanza per lo sviluppo urbano sostenibile, e Urban@it - Centro nazionale di studi per le politiche urbane.

Il documento contiene un’introduzione del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che sottolinea come i Comuni accettino la sfida posta dagli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 e ripropongano l’esigenza di una Agenda urbana nazionale. L’impegno dell’Anci in questa direzione è confermato dalla recente attribuzione al sindaco di Bologna Virginio Merola della responsabilità del progetto per la realizzazione dell’Agenda Urbana delle Città Metropolitane per lo sviluppo sostenibile.

Il documento si articola in tre capitoli. Il primo connette la proposta di formulazione di un’Agenda urbana nazionale con i “Sustainable Development Goals”dell’Agenda Onu 2030 e obiettivi quantitativi per le aree urbane, proponendo in tal modo un’articolazione urbana della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS) approvata dal Cipe il 22 dicembre 2017.

Il secondo richiama le varie definizioni di territorio urbano e motiva la scelta di utilizzare ovunque possibile gli indicatori Eurostat basati sul grado di urbanizzazione (Degree of urbanisation, DEGURBA). Il terzo capitolo è suddiviso in paragrafi corrispondenti ai 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Per ciascuno di essi si individuano le corrispondenze con i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Ue (Patto di Amsterdam) e con gli obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Ogni paragrafo è sua volta suddiviso in obiettivi internazionali, posizione dell’Italia, obiettivi nazionali e azioni necessarie per raggiungerli.

http://asvis.it/public/asvis/files/Executive_Summary_ITA.pdf

ANCI VENETO

Presidente: Maria Rosa Pavanello
Direttore: Carlo Rapicavoli
Via M. Cesarotti n°17 - 35030 Selvazzano Dentro (PD) 
Tel. 0498979033 - Fax 0498984643
email: anciveneto@anciveneto.org 
pec: anciveneto@pec.it
CF: 80012110245

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