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Come utilizzare diserbanti e insetticidi senza rischi per la popolazione? Lo hanno spiegato Anci Veneto e la Regione Veneto in un convegno a Selvazzano Dentro (Pd) lunedì 28 novembre, nella sede della nostra Associazione. Per l'occasione, sono state trattate in maniera chiara e completa le diverse tipologie di prodotti fitosanitari e le loro modalità di impiego; senza trascurare le relative restrizioni in caso di vicinanza ad aree urbane e a parchi, come neppure gli obblighi di comunicazione da parte di chi li utilizza e le relative sanzioni.
Presente all'incontro l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan.

Dal 7 dicembre un corso a Vittorio Veneto, Monselice e San Bonifacio
 
 
Padova, 25 nov - Il tema dell’associazionismo comunale è sempre più d’interesse per le municipalità della regione, anche in vista della scadenza, a fine 2016, della proroga all’obbligo di gestione associata delle funzioni comunali e della possibilità di usufruire degli incentivi previsti. 
 
Il 7 dicembre prende avvio il corso di formazione per gli amministratori comunali in materia di associazionismo intercomunale e sul governo locale, organizzato da Regione Veneto e Anci Veneto in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e finanziato dalla Regione stessa. Il programma, di 12 ore di lezione suddivise in 4 giornate, sarà replicato a Vittorio Veneto, Monselice e San Bonifacio, e si concluderà a febbraio 2017.
 
Regione Veneto e Anci Veneto, quindi, hanno deciso di arricchire l’offerta formativa rivolta ai comuni mettendo a disposizione di sindaci, assessori e consiglieri comunali gli strumenti informativi adeguati per intraprendere questo impegnativo percorso.
Ad oggi il Veneto conta 21 unioni montane, 27 unioni dei comuni, 6 fusioni (Dati Regione Veneto) e oltre 280 convenzioni, che rappresentano, queste ultime, la principale forma di gestione associata nel nostro territori.
 
«Anci Veneto ha già accompagnato molte municipalità in questi processi di riordino istituzionale – dichiara Maria Rosa Pavanello, presidente di Anci Veneto -. Trasferire funzioni e servizi all’Ente Unione, ad esempio, determina un grande lavoro per uniformare diversi modelli gestionali preesistenti, perché i sindaci devono garantire, riorganizzandosi però su una scala più ampia, che tutti i cittadini ricevano servizi della medesima qualità. Sul tema, - continua la presidente Pavanello - abbiamo chiesto allo Stato di concederci maggiore flessibilità, sostenendo un processo più graduale in cui ad essere condivise, almeno in una fase iniziale, siano solo alcune delle funzioni fondamentali, come scuola e trasporti. Inoltre, è indispensabile che le unioni siano orientate in base a bacini omogenei per ragioni storiche, morfologiche ed economiche, e non secondo criteri demografici».
 
«Dopo le precedenti positive esperienze formative in materia di associazionismo intercomunale che hanno contribuito alla formazione di 259 partecipanti fra funzionari e dirigenti dei Comuni e delle forme associative, promuoviamo questa iniziativa a favore degli amministratori locali. Le profonde riforme che hanno investito il settore pubblico richiedono un forte investimento nei processi di formazione delle risorse umane, per il miglioramento dei servizi e delle prestazioni pubbliche. La leva centrale su cui agire è il capitale umano, il cui valore si misura attraverso la formazione, la professionalità e l’adeguamento continuo ai cambiamenti - dichiara Gianluca Forcolin, Regione Veneto -. Per il 2016 la Regione continua nel suo impegno per favorire e supportare finanziariamente i processi di associazionismo intercomunale: a tal fine nel bilancio regionale sono stati stanziati € 4.020.000,00 che consentono di promuovere iniziative a tutto campo. L’obiettivo è di dare vita ad un riordino territoriale non imposto, ma scelto e condiviso con gli enti locali». 
 
«La frammentazione amministrativa costituisce oggi uno dei maggiori ostacoli per la competitività dei territori. L’aggregazione dei comuni su basi funzionali, attraverso unioni, convenzioni e fusioni, è in questo senso un passaggio obbligato di importanza strategica per migliorare la qualità dei servizi del territorio – dichiara Patrizia Messina, direttore del Centro ricerca sul Nordest “Giorgio Lago” dell’Università di Padova - Si tratta tuttavia di un passaggio delicato, perché viene spesso percepito come una minaccia per l’autonomia e le identità locali. È necessario pertanto accompagnare questo processo con una convinta azione di formazione di una cultura di rete e di sostegno dei processi di aggregazione intercomunale. L’Università di Padova collabora da anni con la Regione Veneto e con ANCI per l’attuazione di questa politica di riordino territoriale (L.r. 18/2012), sostenendo l’attività di formazione degli amministratori locali, oltre che dei funzionari e dirigenti comunali, a cui è affidato un compito così importante per l’innovazione istituzionale del Paese».
 

violenzadonne

Venezia, 25 novembre 2016 – «Il fenomeno della violenza sulle donne è una piaga che logora la collettività e che è necessario contrastare con convinzione e determinazione – dichiarano Maria Rosa Pavanello ed Elisa Venturini, presidente e vicepresidente di Anci Veneto in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 25 novembre.

«Un segno importante e significativo arriva dalla decisione di destinare 5 milioni annui nel triennio 2017-2019 alle donne vittime di violenza e ai loro figli, come previsto da un emendamento alla legge di bilancio approvato in Commissione alla Camera. Sono risorse che andranno al piano antiviolenza, ai servizi, ai centri antiviolenza e ai servizi di assistenza alle donne che agiscono su tutto il territorio – dichiara la presidente Pavanello – Ma è indispensabile una vera e propria rivoluzione culturale per dare significato a tutti gli strumenti di contrasto alla violenza».

I dati Istat rivelano che sono quasi 7 milioni le donne (una su tre) che hanno subito violenza almeno una volta nella vita. In Italia, dall’inizio dell’anno sono stati 116 i femminicidi.

«Si tratta di dati sconvolgenti che fanno capire quanto sia necessario e prioritario proseguire in un’azione di sensibilizzazione e prevenzione, prevedendo un intervento coerente e costante di tutti gli attori della comunità. I nostri Comuni, che gestiscono e coordinano il sistema dei servizi sociali sul territorio, quotidianamente sono in prima linea nell’attività di rafforzamento della consapevolezza collettiva, della necessità di contrastare ogni forma di violenza – continua la vicepresidente Venturini.

Anche quest’anno, inoltre, le amministrazioni del Veneto, come accade in tutta Italia, hanno previsto e organizzato numerose iniziative sui loro territori in occasione della ricorrenza internazionale.

Si ricorda che il 31 dicembre scadrà il termine per presentare le istanze  da parte delle organizzazioni di volontariato di protezione civile rispetto ai contributi  concessi dal Dipartimento della Protezione Civile, alle secondo i nuovi criteri validi per il triennio 2016-2018.  
 Possono presentare domanda le organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell’elenco nazionale, ovvero:
•    le organizzazioni iscritte nell’elenco centrale del Dipartimento della Protezione Civile;
•    le organizzazioni iscritte negli elenchi territoriali delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.
Lo stanziamento annuale, che è determinato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile entro la fine del mese di novembre, viene ripartito in questo modo:
•    50% è la quota nazionale, riservata alle organizzazioni iscritte nell’Elenco Centrale.
•    35% è la quota regionale, riservata alle organizzazioni iscritte negli Elenchi Territoriali.
•    15% è la quota locale, riservata ai Gruppi Comunali e alle piccole realtà associative locali.
 
Nell’ambito delle risorse finanziarie destinate alla “quota locale”,  le proposte progettuali presentate al Dipartimento della Protezione Civile, e dallo stesso preliminarmente verificate nei requisiti formali di ammissibilità, sono trasmesse all’ANCI, che procede ad una valutazione di merito finalizzata all’elaborazione di una proposta unitaria articolata in ordine di priorità, che sarà successivamente approvata e pubblicata dal Dipartimento della Protezione Civile.
 
La novità dal 2016 è  l’introduzione di “indirizzi  di priorità” per la valutazione dei progetti, indicati entro il 31 marzo di ciascun anno dal Dipartimento   della Protezione Civile, che per quest’anno prevedono:
•    priorità 1:  Supporto al piano di emergenza comunale o sovracomunale, volto a potenziare la capacità di risposta della struttura comunale in relazione ad almeno uno dei rischi presenti sul territorio, in coerenza con quanto previsto dalla Direttiva del 3 dicembre 2008 “indirizzi operativi per la gestione delle emergenze”;
•    priorità 2:  Tutela e attenzione alle fasce deboli (anziani, diversamente abili, minori) potenziando la capacità di assistenza alla popolazione vulnerabile, con particolare riferimento alle attività atte a rafforzare nelle aree di attesa e nelle aree di ricovero della popolazione le strutture afferenti alla tutela dell’infanzia e della disabilità;
•    priorità 3:  Progetti che afferiscono a Comuni che gestiscono il servizio di protezione civile in unione di Comuni o comunque in forma associata.
Tutte le informazioni di dettaglio e la modulistica per la presentazione delle istanze sono disponibili sulla pagina dedicata del sito del Dipartimento della Protezione Civile. http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/criteri_20162018.wp

Anci Veneto patrocina le iniziative rivolte alla Pubblica Amministrazione di Ca’ Foscari Challenge School. Sono numerosi i percorsi formativi indirizzati ai dipendenti e ai figli di dipendenti della Pubblica Amministrazione che Ca' Foscari Challenge School ha in programma per i prossimi mesi, valutati positivamente dall'Associazione dei Comuni del Veneto che tutela la qualità della formazione dei suoi associati.

I prossimi progetti in partenza riguardano le attività del Progetto Valore P.A., corsi specifici di media durata finalizzati all'acquisizione di nuove competenze professionali, e i Master certificati e accreditati dall’INPS, percorsi più articolati della durata di un anno.

CORSI VALORE P.A.

I corsi Valore P.A. sono gratuiti, grazie al finanziamento INPS che ha accreditato 26 corsi proposti da Ca' Foscari Challenge School per le Regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Trentino-Alto Adige.

INFO

Per scoprire i corsi accreditati:

IMPORTANTE: per le tempistiche d’iscrizione ai corsi è necessario fare riferimento alle comunicazioni inviate direttamente dall’INPS e/o all’Ufficio del Personale della propria Amministrazione.

Link diretto alla pagina INPS dove potrete trovare la guida operativa  “Domanda Valore P.A.”: https://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b9653%3b9700%3b&lastMenu=9700&iMenu=1&itemDir=11755.

MASTER ACCREDITATI E CERTIFICATI DALL’INPS

Le borse di studio dei Master sono a copertura totale delle spese di iscrizione e riguardano programmi specifici per la Pubblica Amministrazione, ma anche tematiche settoriali per ampliare prospettive e competenze: dal global business, alle tematiche ambientali, dalla sociali agli ambiti finanziari. Il finanziamento è valido per dipendenti (Borse Executive) e figli di dipendenti (Borse Junior) della Pubblica Amministrazione.

INFO

Potete conoscere i programmi attivi per l'anno 2016/2017

  • sito di Ca' Foscari Challenge School  https://www.unive.it/pag/4786/
  • pagina FB: Ca’ Foscari Challenge School

I MASTER

Di seguito i Master le cui iscrizioni sono ancora aperte:

- Master in Economia e management della sanità di II livello – 9 borse

Scadenza iscrizioni: 16 gennaio 2017

- Master in Caratterizzazione e risanamento dei siti contaminati di II livello – 15 borse

Scadenza iscrizioni: 11 gennaio 2017

- Master in Pubblica amministrazione di II livello – 12 borse

Scadenza iscrizioni: 24 gennaio 2017

- Master in Commercio, fiscalità ed arbitrato internazionale di I livello – 15 borse

Scadenza iscrizioni: 5 dicembre 2016

- Master in Valutare nella sanità e nel sociale di II livello – 12 borse

Scadenza iscrizioni: 24 gennaio 2017

- Master in Internal audit di I livello – 5 borse

Scadenza iscrizioni: 20 febbraio 2017

- Master in Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali di I livello – 10 borse

Scadenza iscrizioni: 9 novembre 2016

- Master in Digital and design strategy innovation di I livello – 7 borse

Scadenza iscrizioni: 13 dicembre 2016

Contatti

 

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Tel. 041 234 6853 

ANCI VENETO

Presidente: Maria Rosa Pavanello
Direttore: Carlo Rapicavoli
Via M. Cesarotti n°17 - 35030 Selvazzano Dentro (PD) 
Tel. 0498979033 - Fax 0498984643
email: anciveneto@anciveneto.org 
pec: anciveneto@pec.it
CF: 80012110245

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